sinostosizzazione

processo di ossificazione, spesso precoce, che comporta la fusione dei capi articolari che, come conseguenza, perde la capacità di muoversi reciprocamente: può essere definita come una forma di articolazione tra due ossa, o tra due parti di uno stesso osso, che si saldano completamente fra loro: dal greco συνοστέωσις (synostéosis), composto da σύν- (syn- → con, insieme) e ὀστέον (ostéon → osso), col suffisso –ωσις (-osi → indicante la degenerazione di un processo fisiologica).

Il processo di connessione fra i segmenti ossei può essere l’effetto dell’evoluzione fisiologica, come nella progressiva deposizione di tessuto osseo nelle aree di ossificazione, durante le fasi dello sviluppo, essere l’espressione di ossificazione precoce o incongrua nel processo di ossificazione fetale oppure può dipendere da fenomeni di senescenza, come avviene nei processi di trasformazione ed ossificazione delle membrane articolari o come conseguenza della deposizione di sali di calcio endocondrale; può essere una manifestazione patologica, con proliferazione reattiva di tessuto osseo come processo riparatorio della distruzione della cartilagine, come avviene nei processi infiammatori articolari, con conseguente genesi di anchilosi rigide. Talvolta, la sinostosi del cranio comporta una chiusura prematura delle suture craniche: esempi possono essere la plagiocefalia ( cranio è torto e asimmetrico, romboidale),  scafocefalia (cranio è allungato e stretto, assumendo una forma a cuneo), oxicefalia o acrocefalia (cranio alto e stretto , a forma di torre), brachicefalia o pachicefalia (cranio alto, con la zona occipitale appiattita), trigonocefalia (cranio di forma triangolare, con l’apice a livello della sutura metopica).

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