… il mio bambino ha la testa
che sembra ammaccata! (pag. 3)

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Se le forze distorsive non sono dissipate o rilasciate, l’organismo dovrà adattarsi ed accomodarsi, durante la crescita, agli strain ed agli stress conseguenti: essendo il “complesso craniale”, cioè l’insieme delle ossa che compongono la teca cranica, un “sistema cinematico chiuso” (cioè un insieme di “ingranaggi” che si condizionano reciprocamente), la permanenza di tensioni residuali può creare difficoltà a trovare un equilibrio ottimale fra i sistemi corporei.

Talvolta le disarmonie della testa e del viso si manifestano con asimmetrie della mandibola o alterazioni del volto che causano deterioramenti del campo visivo; anche le modificazioni della forma del cranio sono, spesso, responsabili di squilibri che, talvolta, si localizzano distalmente, rispetto alla sede di lesione, o che si rivelano in tempi successivi e non solo nell’immediato post-partum.

Non è rara la presenza di torcicollo, frequentemente espressione dello spasmo funzionale dello SCOM, che provoca l’inclinazione in avanti e rotazione della testa del neonato (verso il lato opposto al muscolo contratto), con difficoltà a girare la testa. Le torsioni o le disfunzioni dei rapporti fra le ossa della testa, si ripercuotono invariabilmente nella zona che funge da cardine fra la colonna vertebrale ed il cranio, cioè sulla giunzione fra l’atlante e la base del cranio, detta area sub-occipitale; la conseguenza di queste anomalie e disfunzioni può essere l’interessamento dei nervi che controllano la suzione (nervo glosso-faringeo e nervo ipoglosso) o problematiche di tipo gastro-intestinale, come rigurgito o coliche (nervo vago).

È possibile intervenire precocemente su queste alterazioni morfo-funzionali, migliorando il benessere del neonato o prima che divengano causa di problemi futuri: il Cranio-Sacral Repatterning® può essere considerato una tecnica di elezione per il trattamento delle distorsioni craniche; la possibilità di agire sul bambino appena nato fin dai primi giorni di vita, senza rischi di traumi o effetti collaterali, la delicatezza del contatto e la non invasività o l’efficacia nel riequilibrare le forze coinvolte nei rapporti fra le ossa del cranio, ne fanno una scelta preferenziale.

La competenza dell’operatore specializzato in questa disciplina derivata dalla Terapia Cranio-Sacrale, permette ai “professionisti del ben-essere” un intervento precoce, spesso risolutivo, con benefici che vanno oltre la semplice riarmonizzazione delle forme del viso o del cranio, avendo effetti positivi sull’intero organismo.

La normalizzazione dei rapporti ossei fra le strutture della teca cranica; la stabilizzazione delle forze che agiscono sulle suture craniche; l’intervento sulle tensioni conseguenti al parto, che si localizzano frequentemente a livello dell’area sub-occipitale; la riequilibrazione della componente muscolare presente alla base del cranio e nel collo sono alcune fra le aree che possono essere gestite con la necessaria preparazione, abilità e perizia, per annullare tutte quelle disarmonie che alterano e perturbano il benessere del neonato o del bambino.

“il cranio è la scultura della natura„
(David Bailey)

   Francesco Gandolfi

 

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